Una volta i "texoni",inperdibile appuntamento fumettistico di inizio estate, erano l'occasione per vedere TEX WILLER disegnato da maestri internazionali ,da MAGNUS ad ALFONSO FONT a JOE KUBERT (quest'ultimo appena ristampato da RIZZOLI). Poi i maestri hanno iniziato a scarseggiare,quelli disposti a sobbarcarsi un numero di pagine cosi enormi, 240 tavole, sono pochi,e quindi la BONELLI ha dato spazio ai disegnatori ITALIANI più valenti già sotto contratto. E il TEXONE è diventato il contenitore per una storia lunga, in formato gigante e con qualche ambizione maggiore rispetto alla serie mensile.
Fine della premessa. "i pionieri", TEXONE 2013 conta sulle tavole di ANDRA VENTURI già visto sul mensile, che ha la capacità di dare all'universo texano una dimensioneepica,specie sulle vignette più grandi e mute, di praterie vuote, di indiani che spiano, di avvoltoi che banchettano. La storia è interessante anche nell'intreccio. MAURO BOSELLI, che di TEX è il curatore, ama le vicende corali, dove il ranger assieme alla sua squadra ( KIT CARSON, KIT WILLER, TIGER JACK ) non si limita a sterminare torme di fuorilegge ma deve interaggire con tanti altri personaggi.
La traccia è classica, la carovana di pionieri in marcia verso l'OREGON minacciata dagli indiani che vogliono assalire, con in più alcuni banditi che si sono infiltrati tra i carri dei contadini. Il meccanismo narrativo è quello che ha fatto la fortuna di "LOST", un grppo di personaggi isolati (nel mare della prateria) che scoprono di potersi fidare gli uni dagli altri e minacciati da un nemico esterno, ogni tanto ne spunta uno nuovo dal nulla, misterioso, intruso che mina le poche certezze rimaste.
Gli indiani hanno la funzione degli zombi nella celebre serie di ROBERT KIMMAN "THE WALKING DEAD", quasi privi di individualità sono semplici catalizzatori d'azione, il loro arrivo serve a far esplodere le dinamiche interne al gruppo, si fanno massacrare e ammazzano qualche protagonista per aggiungere vivacità.
Il risultato è uno TEXONE splendidamente disegnato ma un pò confuso, troppi personaggi un pò difficili da seguire, molto lontano dalla semplicità lineare delle storie classiche. Un esperimento interessante, anche se non del tutto riuscito.
domenica 28 luglio 2013
martedì 16 luglio 2013
A COSA SERVONO I SUPER EROI USA ( DI STEFANO FELTRI )
I SAGGI SUI FUMETTI di solito si dividono in due categorie: raccolte di interventi brevi di lettori un pò nerd che per passione provano a diventare critici e le biografie dei grandi maestri, poco altro.Supergods è un'eccezione gradita: difficile qualificarlo, è una biografia letteraria e al contempo una storia dei supereoi, l'ascesa di un giovane scrittore irlandese alla celebrità e la mutazione di un genere narrativo dalle potenzialità infinite.
Lo firma GRANT MORRISON, uno sceneggiatore che lavora da anni per MARVEL COMICS e DC sui personaggi più importanti ( ha firmato cicli importanti degli X MEN, e di SUPERMAN ). MORRISON abbina una scrittura vivace a una capacità analitica rara: non sommerge il lettore di gergo accademico o di quei tecnicismi che spesso prevalgono in questi libri, ma spoglia il tema di tutto il superfluo per raccontare l'unica cosa che conta: come i supreroi abbiano raccontato, anticipato o inseguito i cambi di epoca.
Come SUPERMAN sia nato eroe socialista e del popolo e si sia trasformato in un sempliciotto conservatore simbolo del potere costituito. o di come BATMAN abbia superato il periodo camp ( calzamaglia aderenti, rapporti ambigui con ROBIN ecc. ) per diventere l'icona dark degli anni ottanta, grazie a FRANK MILLER.
Leggi MORRISON e ti viene voglia di tirare giù dagli scafali tutta la biblioteca di fumetti con cui sei cresciuto : per vedere se davvero è cosi evidente che JIM STARLIN scriveva CAPITAN MARVEL e WARLOK sottol'effetto del LSD e cogliere meglio la mistica di JACK KIRBY nei NUOVI DEI o le espliciti influenze della psicanalisi ( con una certa dose di libertinaggio sessuale appena mascherato ) nel SUPERMAN degli anni sessanta, che al lettore di oggi appare un pò datato e noioso.
MORRISON elabora anche una teoria filosofica dei supereroi: non sono oggetto di svago, macchiette bidimensionali. No sono idee nel senso platonico, entità che ora preesistono e sopravvivono ai loro autori, ormai autonome dalla loro declinazione cartacea, rappresentazioni totemiche delle virtù dell'umanità ricoperte di muscoli e tute aderenti. Sono sempre li, a ricordarci che possiamo e dobbiamo essere migliori.
Lo firma GRANT MORRISON, uno sceneggiatore che lavora da anni per MARVEL COMICS e DC sui personaggi più importanti ( ha firmato cicli importanti degli X MEN, e di SUPERMAN ). MORRISON abbina una scrittura vivace a una capacità analitica rara: non sommerge il lettore di gergo accademico o di quei tecnicismi che spesso prevalgono in questi libri, ma spoglia il tema di tutto il superfluo per raccontare l'unica cosa che conta: come i supreroi abbiano raccontato, anticipato o inseguito i cambi di epoca.
Come SUPERMAN sia nato eroe socialista e del popolo e si sia trasformato in un sempliciotto conservatore simbolo del potere costituito. o di come BATMAN abbia superato il periodo camp ( calzamaglia aderenti, rapporti ambigui con ROBIN ecc. ) per diventere l'icona dark degli anni ottanta, grazie a FRANK MILLER.
Leggi MORRISON e ti viene voglia di tirare giù dagli scafali tutta la biblioteca di fumetti con cui sei cresciuto : per vedere se davvero è cosi evidente che JIM STARLIN scriveva CAPITAN MARVEL e WARLOK sottol'effetto del LSD e cogliere meglio la mistica di JACK KIRBY nei NUOVI DEI o le espliciti influenze della psicanalisi ( con una certa dose di libertinaggio sessuale appena mascherato ) nel SUPERMAN degli anni sessanta, che al lettore di oggi appare un pò datato e noioso.
MORRISON elabora anche una teoria filosofica dei supereroi: non sono oggetto di svago, macchiette bidimensionali. No sono idee nel senso platonico, entità che ora preesistono e sopravvivono ai loro autori, ormai autonome dalla loro declinazione cartacea, rappresentazioni totemiche delle virtù dell'umanità ricoperte di muscoli e tute aderenti. Sono sempre li, a ricordarci che possiamo e dobbiamo essere migliori.
domenica 30 giugno 2013
ZA-GOR-TE-NAY "LO SPIRITO CON LA SCURE
Il suo nome è PATRICK WILDING ma gli indiani lo chiamano ZA-GOR-TE-NAY, LO SPIRITO CON LA SCURE. ZAGOR si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali. Una sorta di giudtiziere sempre pronto a schierarsi con i deboli e gli opressi, rossi, bianchi o neri che siano. Nella foresta di DARKWOOD circondato da una palude e dalle sabbie mobili, ZAGOR inizia la sua opera pacificatrice, mitizzato dagli indiani che lo credono uno spirito immortale e rispettato dai bianchi che conoscono le qualità eroiche ed umane.
Non è un solitario e arrogante giustiziere, al contrario, è leale generoso nonchè dotato di un animo vagabondo, ZAGOR ha numerosi amici ed è pronto ad accorrere, accompagnato dal fedele amico CICO.
SERGIO BONELLI con la pseudonimo di GUIDO NOLITA, mescolando abilmente TARZAN, DEVY CROCHETT,e L'UOMO MASCHERATO, nel 1961 da il via ad una saga tutt'ora in evoluzione, che ha saputo conquistare i favori del pubblico grazie alla varietà delle storie che, partendo da una ambientazione WESTERN e garantendo sempre abbondanti dosi di avventura spaziando da temi HORROR a quelli di FANTASCIENZA, dalla MAGIA al GIALLO.
Non è un solitario e arrogante giustiziere, al contrario, è leale generoso nonchè dotato di un animo vagabondo, ZAGOR ha numerosi amici ed è pronto ad accorrere, accompagnato dal fedele amico CICO.
SERGIO BONELLI con la pseudonimo di GUIDO NOLITA, mescolando abilmente TARZAN, DEVY CROCHETT,e L'UOMO MASCHERATO, nel 1961 da il via ad una saga tutt'ora in evoluzione, che ha saputo conquistare i favori del pubblico grazie alla varietà delle storie che, partendo da una ambientazione WESTERN e garantendo sempre abbondanti dosi di avventura spaziando da temi HORROR a quelli di FANTASCIENZA, dalla MAGIA al GIALLO.
venerdì 21 giugno 2013
LUPO ALBERTO
Nel 1974 sul CORRIERE DEI RAGAZZI iniziano ad essere pubblicate delle strisce con protagonisti gli animali di una fattoria. La prima striscia trova come protaconista un gallo, da subito però troviamo come vero protagonista un simpatico LUPO AZZURRO( LUPO ALBERTO ) follemente innamorato di una gallina, MARTA, ostacolato da un grosso cane BOBTAIL di nome MOSE'.
LUPO ALBERTO non è altro che la figura dell'uomo comune, con un obiettivo nella vita, e purtroppo una certa dose di sfortuna. I suoi continui tentativi di rubare una gallina di nome MARTA, che poi è la sua fidanzata, vengono sempre contrastati da MOSE' ( come BOBTAIL da guardia ) il quale ha fatto di tutto per impedirglielo.
Sottoccupato e senza tetto LUPO ALBERTO stenta a concigliare il pranzo con la cena. Lettralmente impazzito per la fame LUPO ALBERTO è disposto addirittura a sposare MARTA. Accetterebbe di "sistemarsi" in cambio di un tetto ma sopratutto di un piatto sicoro.
LUPO ALBERTO vive su una collina boscosa che si affaccia sulla fattoria: da qui spia le mosse di MOSE' in modo di pianificare gli "assalti" alla fattoria in cerca di cibo e sopratutto per vedere MARTA. E' interessante verificare, attraverso la sua abitazione, la filosofia di vita di LUPO ALBERTO: un vecchio comò, mobiglia vecchia di seconda mano o comunque recuperata, un televisore, un telefono a muro stile anni 1920-1940 che è attaccato ad un albero, un catino ed uno specchio beccato che usa per radersi. LUPO ALBERTO. pur essendo un "rude lupo della foresta" non rinuncia a piccoli piaceri domestici.
Le vicende di LUPO ALBERTO sono ambientate nella fattoria MCKENZIE, situata nella valle delle fattorie. I personaggi della fattoria sono degli animali che incarnano tutti i difetti e i pregi degli uomini.
Le storie e gli atteggiamenti dei personaggi presentano una sottile ma evidente satira politica. LUPO ALBERTO ed ENRICO (la talpa che incarna un personaggio complesso e contradittorio) spesso si contrappongono l'uno all'altro. Il primo rappresenta il classico giovane idealista, un pò anarchico e ribelle, mentre ENRICO rappresenta lo stereotipo dell'ITALIANO medio a volte del politico avido di potere e del denaro. Spesso vengono rappresentati alcuni riferimenti di natura sessuale, senza per altro scendere nella volgarità. Famosa ad esempio fu una serie di tavole, presenti dal N° 8, dove ENRICO la talpa dichiara di essere omosessuale (è evidente la provocazione culturale del periodo storico) e convince l'amico LUPO ALBERTO a partecipare ad una marcia a favore dei diritti degli omosessuali, provocando cosi lo scandalo dei benpensanti della fattoria.
ENRICO fonda un movimento con lintento di lottare contro i decadenti costumi della società ITALIANA degli anni 70. Il nome del movimento è "BRAVI RAGAZZI", abbreviato in "BR". Una stella a 5 punte era il simbolo scelto dalle "BR" ENRICO e LUPO ALBERTO si recano in città a presentare il movimento e vengono assaliti con lanci di vari oggetti invitandoli ad andarsene. Evidente è il riferimento alle vere BRIGATE ROSSE.
Autore di questo brillante fumetto è: GUIDO SILVESTRI (SILVER). Inizia la sua avventura, come fumettista, lavorando nello studio di FRANCO BONVICINI (BONVI) autore di STUNTRUPPEN. Nel 1974 vi è la svolta della sua carriera. Sul CORRIERE DEI RAGAZZI iniziano ad essere pubblicate le prime strisce di LUPO ALBERTO, con protagonisti gli animali della fattoria MCKENZIE.
LUPO ALBERTO non è altro che la figura dell'uomo comune, con un obiettivo nella vita, e purtroppo una certa dose di sfortuna. I suoi continui tentativi di rubare una gallina di nome MARTA, che poi è la sua fidanzata, vengono sempre contrastati da MOSE' ( come BOBTAIL da guardia ) il quale ha fatto di tutto per impedirglielo.
Sottoccupato e senza tetto LUPO ALBERTO stenta a concigliare il pranzo con la cena. Lettralmente impazzito per la fame LUPO ALBERTO è disposto addirittura a sposare MARTA. Accetterebbe di "sistemarsi" in cambio di un tetto ma sopratutto di un piatto sicoro.
LUPO ALBERTO vive su una collina boscosa che si affaccia sulla fattoria: da qui spia le mosse di MOSE' in modo di pianificare gli "assalti" alla fattoria in cerca di cibo e sopratutto per vedere MARTA. E' interessante verificare, attraverso la sua abitazione, la filosofia di vita di LUPO ALBERTO: un vecchio comò, mobiglia vecchia di seconda mano o comunque recuperata, un televisore, un telefono a muro stile anni 1920-1940 che è attaccato ad un albero, un catino ed uno specchio beccato che usa per radersi. LUPO ALBERTO. pur essendo un "rude lupo della foresta" non rinuncia a piccoli piaceri domestici.
Le vicende di LUPO ALBERTO sono ambientate nella fattoria MCKENZIE, situata nella valle delle fattorie. I personaggi della fattoria sono degli animali che incarnano tutti i difetti e i pregi degli uomini.
Le storie e gli atteggiamenti dei personaggi presentano una sottile ma evidente satira politica. LUPO ALBERTO ed ENRICO (la talpa che incarna un personaggio complesso e contradittorio) spesso si contrappongono l'uno all'altro. Il primo rappresenta il classico giovane idealista, un pò anarchico e ribelle, mentre ENRICO rappresenta lo stereotipo dell'ITALIANO medio a volte del politico avido di potere e del denaro. Spesso vengono rappresentati alcuni riferimenti di natura sessuale, senza per altro scendere nella volgarità. Famosa ad esempio fu una serie di tavole, presenti dal N° 8, dove ENRICO la talpa dichiara di essere omosessuale (è evidente la provocazione culturale del periodo storico) e convince l'amico LUPO ALBERTO a partecipare ad una marcia a favore dei diritti degli omosessuali, provocando cosi lo scandalo dei benpensanti della fattoria.
ENRICO fonda un movimento con lintento di lottare contro i decadenti costumi della società ITALIANA degli anni 70. Il nome del movimento è "BRAVI RAGAZZI", abbreviato in "BR". Una stella a 5 punte era il simbolo scelto dalle "BR" ENRICO e LUPO ALBERTO si recano in città a presentare il movimento e vengono assaliti con lanci di vari oggetti invitandoli ad andarsene. Evidente è il riferimento alle vere BRIGATE ROSSE.
Autore di questo brillante fumetto è: GUIDO SILVESTRI (SILVER). Inizia la sua avventura, come fumettista, lavorando nello studio di FRANCO BONVICINI (BONVI) autore di STUNTRUPPEN. Nel 1974 vi è la svolta della sua carriera. Sul CORRIERE DEI RAGAZZI iniziano ad essere pubblicate le prime strisce di LUPO ALBERTO, con protagonisti gli animali della fattoria MCKENZIE.
domenica 16 giugno 2013
SE DALI' AVESSE DISEGNATO FUMETTI ( DI STEFANO FELTRI )
Dagli anni settanta, ma anche un pò prima, il fumettoha spesso cercato di copiare i moduli narrativi del cinema ( anche qui in ITALIA con il KEN PARKER disegnato da IVO MILAZZO ) e si è quindi affermato l'equivoco che un bravo fumettista fosse un regista di disegni,le vignette inquadrature a basso costo.
EPPURE WILL EISNER, il primo teorico del romanzo a fumetti, aveva sempre rivendicato l'autonomia del fumetto come forma espressiva. Se l'autore è talento, la contaminazione pare più fruttuosa con la pittura, invece che con il cinema.La PANINI COMICS, nella nuova linea editoriale 9I ( novel novelle ), pubblica uno dei migliori romanzi disegnati dell'anno. DALI secondo BAUDOIN non è soltanto una biografia di SALVADOR DALI', un progetto ambizioso commissionato dal CENTRE POMPIDOU di PARGI in occasione di una retrospettiva . E' la miscela di due geni artistici: EDMOND BAUDOIN, uno dei più potenti autori francesi,assorbe DAL', il suo genio e la sua follia, prima di riversarlu su carta in una versione personale, con tavole cupe ed esenziali, piene di ombre e di conrtrasti, lontane dalla pulizia formale dei dipintidi DALI'eppure perfette nel coglierne l'essenza.
BAUDIN racconta la vita del pittore che sciolse gli orologi e fece innamorare FEDERICO GARCIA LORCA, ma racconta anche il percorso artistico, usando prima dei narratori fittizi per accostarsi al bruciante genio di DALI' e poi, una volta compreso e padroneggiato, mettendosi in prima persona sulla scena, trasformando la biografia di DALI' in meta-fumetto su BOUDOIN che disegnava DALI.
Un passaggio celebrale che si consuma con grande fluidità e permette di osservare, con partecipazione ma garbato distacco, gli ultimi anni del pittore e il suo malinconico congedo dall'illusone dell'immortalità attraverso l'arte.
EPPURE WILL EISNER, il primo teorico del romanzo a fumetti, aveva sempre rivendicato l'autonomia del fumetto come forma espressiva. Se l'autore è talento, la contaminazione pare più fruttuosa con la pittura, invece che con il cinema.La PANINI COMICS, nella nuova linea editoriale 9I ( novel novelle ), pubblica uno dei migliori romanzi disegnati dell'anno. DALI secondo BAUDOIN non è soltanto una biografia di SALVADOR DALI', un progetto ambizioso commissionato dal CENTRE POMPIDOU di PARGI in occasione di una retrospettiva . E' la miscela di due geni artistici: EDMOND BAUDOIN, uno dei più potenti autori francesi,assorbe DAL', il suo genio e la sua follia, prima di riversarlu su carta in una versione personale, con tavole cupe ed esenziali, piene di ombre e di conrtrasti, lontane dalla pulizia formale dei dipintidi DALI'eppure perfette nel coglierne l'essenza.
BAUDIN racconta la vita del pittore che sciolse gli orologi e fece innamorare FEDERICO GARCIA LORCA, ma racconta anche il percorso artistico, usando prima dei narratori fittizi per accostarsi al bruciante genio di DALI' e poi, una volta compreso e padroneggiato, mettendosi in prima persona sulla scena, trasformando la biografia di DALI' in meta-fumetto su BOUDOIN che disegnava DALI.
Un passaggio celebrale che si consuma con grande fluidità e permette di osservare, con partecipazione ma garbato distacco, gli ultimi anni del pittore e il suo malinconico congedo dall'illusone dell'immortalità attraverso l'arte.
domenica 9 giugno 2013
IL FUMETTO STUDIATO PER EDUCARE ALLA LETTURA
Il 24 Giugno 1906 nasce il " GIORNALINO DELLA DOMENICA ". La rivista nasce con l'intenzione di dare al suo giovane pubblico una lettura istruttiva senza rendersi noiosa. Educare e divertire lettori dai 7 ai 15 anni della borghesia dell'epoca. " educare con immagini e parole ", un progetto che con le sue copertine di qualità e i disegni accattivanti, illustrate da disegnatori dell'epoca quali: ANTONIO RUBINO, FILIPPO SCARPELLI, UGO FINOZZI e altri.
La direzione del giornale è affidata a LUIGI BERTELLI ( VAMPA ) autore di punta della casa editrice BENPORAD.
Il giornalino diventa veicolo di idee LIBERALI SOCIALISTE, e da spazio ai piccoli lettori con sondaggi d'oppinione, è anche uno dei primi giornali a pubblicare fotografie.
Le edizioni de " IL GIORNALINO DELLA DOMENICA "
Primo periodo 1906-1911
editore: R. BENPORAD&F:, FIRENZE
Direttore responsabile LUIGI BERTELLI ( VAMPA )
Secondo periodo 1913-1920
editore: IL GIORNALINO DELLA DOMENICA- FIRENZE
Direttore responsabile LUIGI BERTELLE ( VAMPA ) Dicembre 1920
Terzo periodo 1921-1927
editore: DIVERSI in ROMA e MILANO
direttore responsabile GIUSEPPE FANCIULLI fino al 1924:il giornalino chiuderà definitivamente nel 1927
La direzione del giornale è affidata a LUIGI BERTELLI ( VAMPA ) autore di punta della casa editrice BENPORAD.
Il giornalino diventa veicolo di idee LIBERALI SOCIALISTE, e da spazio ai piccoli lettori con sondaggi d'oppinione, è anche uno dei primi giornali a pubblicare fotografie.
Le edizioni de " IL GIORNALINO DELLA DOMENICA "
Primo periodo 1906-1911
editore: R. BENPORAD&F:, FIRENZE
Direttore responsabile LUIGI BERTELLI ( VAMPA )
Secondo periodo 1913-1920
editore: IL GIORNALINO DELLA DOMENICA- FIRENZE
Direttore responsabile LUIGI BERTELLE ( VAMPA ) Dicembre 1920
Terzo periodo 1921-1927
editore: DIVERSI in ROMA e MILANO
direttore responsabile GIUSEPPE FANCIULLI fino al 1924:il giornalino chiuderà definitivamente nel 1927
mercoledì 5 giugno 2013
ALFRDO CASTELLI FUMETTISTA DOCK
MARTIN MYSTERE, personaggio che nel 1980 con i disegni di GIANCARLO ALSSANDRINI, e ALFREDO CASTELLI come sceneggiatore, viene proposto a SERGIO BONELLI, che lo pubblica a partire dal 1982. Sempre con BONELLI, CASTELLI scrive episodi di DYLAN DOG, ZAGOR, MISTER NO e i volumi di " L'UOMO DELLE NEVI " disegnato da MANARA e ancora " L'UOMO DI CICAGO" , disegnato da ALESSANDRINI.
Nel1967 scrive la sceneggiatura di episodi di " ROKY RIDER", " PEDRITO EL DRITO ", e " PICCOLA EVA ", collaborando a " CUCCIOLO e TIRAMOLLA ".
Nel 1987 collabora con la WALT DISNEY. Lo stesso anno vara L'ALMANACCO DEL MISTERO, pubblicazione annuale collegata alla serie MARTIN MYSTERE.
ALFREDO CASTELLI nsce a MILANO il 26 GIUGNO 1947. Viene considerato il primo fanzinaro ITALIANO, essendo sua la rivista " COMICS CLUB 104 " che, nel 1966, innaugurfò la seconda stagione delle pubblicazioni amatoriali nel nostro paese
Nel1967 scrive la sceneggiatura di episodi di " ROKY RIDER", " PEDRITO EL DRITO ", e " PICCOLA EVA ", collaborando a " CUCCIOLO e TIRAMOLLA ".
Nel 1987 collabora con la WALT DISNEY. Lo stesso anno vara L'ALMANACCO DEL MISTERO, pubblicazione annuale collegata alla serie MARTIN MYSTERE.
ALFREDO CASTELLI nsce a MILANO il 26 GIUGNO 1947. Viene considerato il primo fanzinaro ITALIANO, essendo sua la rivista " COMICS CLUB 104 " che, nel 1966, innaugurfò la seconda stagione delle pubblicazioni amatoriali nel nostro paese
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